Tutto era musica
Il teatro della scrittura secondo Franz Kafka
di Antonio Attisani
Collana Duepunti, n. 100
ISBN 9791256091461
2026
pp. 204
Tutta l’opera di Kafka è una straordinaria macchina teatrale.
PROFILO DELL’OPERA
La bibliografia su Franz Kafka è sterminata, ma questo è probabilmente il primo libro scritto da uno studioso di teatro per dimostrare come la sua produzione letteraria tragga ispirazione dall’osservazione delle attrici e degli attori, soprattutto quelli di una povera troupe yiddish ucraina, del loro essere corpi musicali, corpi teatro. Frequentandoli, Kafka scopre che lì tutto è musica, ovvero che tutte le arti sono teatrali e musicali e che ognuna di esse contiene tutte le altre. Una realtà, questa, ancora da comprendere e dalla quale si dovrebbero trarre alcune conclusioni riguardanti ogni campo del sapere e dell’agire umano. La sua avventura conoscitiva e la definizione del suo peculiare stile grottesco è qui oggetto di un racconto che ripercorre i diversi “movimenti” del suo pensiero, della sua vita e della sua opera.
AUTORE
Antonio Attisani è stato attore, critico e direttore di festival, prima che docente di Culture del teatro presso le Università di Venezia e di Torino. Le sue ricerche e pubblicazioni riguardano il teatro del Novecento e il teatro contemporaneo, ma anche civiltà teatrali come quella tibetana e il teatro yiddish. Negli ultimi anni ha pubblicato libri in dialogo con autori come Stefano Tomassini (su Dante e il teatro), Lea Melandri (teatro e femminismo) e Carlo Sini (teatro e filosofia). È socio fondatore e membro del comitato scientifico di Mechrì – Laboratorio di filosofia e cultura.





