Scritti scelti
di José Ignacio Linazasoro
a cura di Vitangelo Ardito
Collana La libreria dell’architetto, n. 8
ISBN 9791256091584
2026
pp. 196 con ill. BN
Questa raccolta di scritti di Linazasoro, articolata in differenti sezioni e temi, è il risultato di conferenze pubblicate in varie riviste e monografie.
PROFILO DELL’OPERA
José I. Linazasoro è una figura di riferimento dell’architettura spagnola contemporanea. In questo libro, emergono il suo impegno teorico e il suo lavoro concentrati sulla pratica del progetto, attraverso una riflessione riferita all’opera in sé e ai suoi riferimenti più significativi. I temi variano dalla relazione tra architettura contemporanea e antica, al suo inserimento in contesti con preesistenze, allo spazio pubblico, all’architettura e al suo essere senza tempo. Sono i temi del suo lavoro di progettista in cui il progetto urbano coincide con il progetto sulla preesistenza. Una sezione di scritti è riservata ai suoi maestri, con i quali sente una familiarità spirituale, come Lewerentz, Asplund, Anshelm, Hans van der Laan, Tessenow, Loos. In ultimo alcune riflessioni sono rivolte al tema dell’insegnamento, cui ha dedicato buona parte del suo impegno. Sono saggi che aiutano a chiarire alcune questioni e spiegano un’evoluzione che ha mostrato una sostanziale continuità.
AUTORE
José Ignacio Linazasoro è riconosciuto come uno dei più importanti architetti europei della sua generazione. Nato a San Sebastián, ha studiato all’ETSAUN e all’ETSAB. Ha insegnato alla Scuola di Architettura di San Sebastián (1977-1982), poi alla Scuola di Valladolid (1983-1988) dove ottiene la cattedra di progettazione, infine all’ETSAM di Madrid. Già le sue prime opere, l’Ikastola a Hondarribia, il Cimitero di Bergara, la Casa della Mendigorría (con Miguel Garay) suscitano grande interesse. Il restauro della chiesa di Santa Cruz, a Medina de Rioseco, è un esempio paradigmatico di restauro analogico. Realizza all’UNED di Madrid la Biblioteca, poi il Convento di Santa Teresa a San Sebastián, il restauro dell’Hospital del Rey a Melilla, la Residenza dell’Ambasciata di Spagna in Paraguay. Ancora due opere di grande rilievo: la chiesa di Valdemaqueda e il complesso delle Escuelas Pías de Lavapiés. Tra il 2005 e il 2015 realizza la Piazza della Cattedrale di Reims (con Agence TBZ), la Plaza Amantes a Teruel, il Campus di Segovia (con Ricardo Sánchez, socio dal 2011), il Centro Congressi di Troyes (con l’Agence TBZ e Ricardo Sánchez). Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali e le sue opere sono pubblicate su importanti riviste e monografie. È stato Visiting Professor al Politecnico di Londra, Milano, Losanna, all’ETSAUN, a Bologna, Napoli e Bari, allo IUAV.
CURATORE
Vitangelo Ardito (1960). Negli anni universitari frequenta Giovanni Michelucci e, dopo la laurea (Pescara, 1995), lo studio di Wolfgang Frankl a Roma. Ha avuto uno studio professionale fino al 2004, quando è diventato ricercatore in Tecnologia dell’Architettura a Bari. È attualmente professore ordinario, insegna nel Laboratorio di Costruzione dell’Architettura. Dal 2006 conduce una ricerca sulla relazione tra configurazione costruttiva e forma architettonica in alcuni architetti di area tedesca: P. Schmitthenner, P. Bonatz, H. Tessenow, H. Döllgast, S. Lewerentz. È interessato all’opera di A. Konstantinidis, H. Bienefeld e U. Riva. Tra i suoi scritti: La mite legge dell’arte (2012), La costruzione non apparente della casa (2013), Paul Schmitthenner (2013), Umberto Riva. Perciò è sempre una sorpresa (con N. Faccitondo, 2022). Ha vinto il “Leone di pietra” alla X Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia (2006). È membro della Heinrich Tessenow-Gesellschaft.





