Storie da ridere della tradizione popolare pugliese
Collana LEBELLEPAGINE, n. 5
Prefazione di Daniela Marcheschi
2015; I rist. 2025
pp. 136
formato 14,5x21
«C’è tutta la multiformità dell’umorismo in questi esempi di letteratura popolare raccolti e reinventati in Puglia, grazie a intersezioni di poetica e stile post-rurali, che li insaporiscono senza tradirne le scaturigini» (D. Marcheschi)
PROFILO DELL’OPERA
«Le Storie da ridere sono storielle, e pure filastrocche, fra il realistico e il grottesco, fra il paradosso e l’equivoco, ma anche il macabro. I loro protagonisti sono quelli consueti, a cui ha abituato la grande tradizione della novellistica italiana colta e popolare: donne sotto vari aspetti intemperanti; preti e monaci avidi, razziatori, e lussuriosi; mariti stolti e cornuti; contadini o villani sciocchi e creduloni, che ricevono la loro dose di bastonate; “furbi” che lo sono davvero o che invece finiscono con l’essere gabbati» [dalla Prefazione di Daniela Marcheschi]. I 28 testi della raccolta scaturiscono dalla trascrizione creativa di narrazioni registrate sul campo tra il 1984 e il 1992. I temi dei racconti attingono a un repertorio uniformemente diffuso in un’area che va dall’alta murgia alla marina barese e possono ridursi ai seguenti: monaci e preti, morte e riso, scempiaggine e furbizia. È l’alternanza di questi temi a ritmare la struttura della presente raccolta, formando delle triadi comiche regolarmente sequenziate.
È possibile ascoltare online le registrazioni di ciascuna narrazione, nelle versioni originali.
ASCOLTA LE REGISTRAZIONI FACENDO CLICK QUI
CURATORI
Lino Angiuli (1946), accanto alla pratica della scrittura creativa e alla direzione di riviste letterarie, si occupa anche della tutela e valorizzazione della cultura tradizionale con interventi, studi, libri.
Piero Cappelli (1958), editore, studioso della narrativa orale di tradizione popolare, ha pubblicato libri e articoli in questo ambito, promuovendo l’edizione di testi, riviste e collane di contenuto folklorico ed etnografico.
Lino Di Turi (1943), uomo di teatro in veste di attore e regista, con all’attivo alcune pubblicazioni in prosa, si dedica da decenni alla conservazione del patrimonio favolistico meridionale anche attraverso un sito web (www.pugliainfavola.it)
Storie da ridere della tradizione popolare pugliese
Prefazione di Daniela Marcheschi
2015; I rist. 2025
pp. 136
formato 14,5x21
«C’è tutta la multiformità dell’umorismo in questi esempi di letteratura popolare raccolti e reinventati in Puglia, grazie a intersezioni di poetica e stile post-rurali, che li insaporiscono senza tradirne le scaturigini» (D. Marcheschi)
PROFILO DELL’OPERA
«Le Storie da ridere sono storielle, e pure filastrocche, fra il realistico e il grottesco, fra il paradosso e l’equivoco, ma anche il macabro. I loro protagonisti sono quelli consueti, a cui ha abituato la grande tradizione della novellistica italiana colta e popolare: donne sotto vari aspetti intemperanti; preti e monaci avidi, razziatori, e lussuriosi; mariti stolti e cornuti; contadini o villani sciocchi e creduloni, che ricevono la loro dose di bastonate; “furbi” che lo sono davvero o che invece finiscono con l’essere gabbati» [dalla Prefazione di Daniela Marcheschi]. I 28 testi della raccolta scaturiscono dalla trascrizione creativa di narrazioni registrate sul campo tra il 1984 e il 1992. I temi dei racconti attingono a un repertorio uniformemente diffuso in un’area che va dall’alta murgia alla marina barese e possono ridursi ai seguenti: monaci e preti, morte e riso, scempiaggine e furbizia. È l’alternanza di questi temi a ritmare la struttura della presente raccolta, formando delle triadi comiche regolarmente sequenziate.
È possibile ascoltare online le registrazioni di ciascuna narrazione, nelle versioni originali.
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CURATORI
Lino Angiuli (1946), accanto alla pratica della scrittura creativa e alla direzione di riviste letterarie, si occupa anche della tutela e valorizzazione della cultura tradizionale con interventi, studi, libri.
Piero Cappelli (1958), editore, studioso della narrativa orale di tradizione popolare, ha pubblicato libri e articoli in questo ambito, promuovendo l’edizione di testi, riviste e collane di contenuto folklorico ed etnografico.
Lino Di Turi (1943), uomo di teatro in veste di attore e regista, con all’attivo alcune pubblicazioni in prosa, si dedica da decenni alla conservazione del patrimonio favolistico meridionale anche attraverso un sito web (www.pugliainfavola.it)