Le mie vite nel Terzo Teatro
Differenza, mestiere, rivolta
Collana Duepunti, n. 83
2023; I rist. 2024
pp. 500 (con 51 immagini in BN)
formato 15x21
Questa autobiografia professionale ricostituisce con completezza la ricerca del senso di una missione creativa vissuta come mestiere, ma anche come differenza e rivolta.
PROFILO DELL’OPERA
Eugenio Barba è uno dei grandi maestri del teatro del Novecento. Sono molti i libri scritti da lui sin dal 1962 e, ancor di più e nelle lingue più disparate, i saggi sulla sua lunga esperienza di fondatore e regista dell’Odin Teatret, di teorico e animatore di un nuovo teatro di gruppo, terzo rispetto alle forme più convenzionali di azione e organizzazione. A quasi sessant’anni dalla creazione dell’Odin Teatret, che ha concentrato esperienze tecniche e artistiche globali, fra Occidente e Oriente, finalizzandole a spettacoli leggendari e ad audaci esperienze e ricerche antropologiche, Le mie vite nel Terzo Teatro è il grande libro della sintesi.
L’essenziale interrogativo sul quale si è fissato l’impegno di Barba – perché fare teatro? – è qui esplorato in tutta la sua complessità. Ma un principio fermo guida l’interrogazione: un teatro vale solo se si trascende, se cerca il suo valore provando a liberarsi della sua scontata funzione di teatro.
AUTORE
Eugenio Barba, nato a Gallipoli nel 1936, è fondatore e regista dell’Odin Teatret, storico gruppo teatrale con sede a Holstebro, Danimarca. Nel 1979 Barba ha fondato l’International School of Theatre Anthropology (ISTA), un laboratorio itinerante di studi comparati sui princìpi della tecnica dell’attore. Nel corso della sua carriera ha diretto 83 spettacoli con l’Odin Teatret e con l’Ensemble interculturale Theatrum Mundi. Nel 2020 ha istituito, con l’attrice Julia Varley, la Fondazione Barba Varley con lo scopo di sostenere soggetti svantaggiati dentro e fuori il mondo del teatro. Nel 2023 ha inaugurato il “Living Archive Floating Islands” (LAFLIS) presso la Biblioteca Bernardini di Lecce. Fra le sue pubblicazioni, per le Edizioni di Pagina: L’arte segreta dell’attore (2011), Teatro. Solitudine, mestiere, rivolta (2014), I cinque continenti del teatro (2017), La corsa dei contrari (2019), Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta (2023), Bruciare la casa. Origini di un regista (2025).
Le mie vite nel Terzo Teatro
Differenza, mestiere, rivolta
2023; I rist. 2024
pp. 500 (con 51 immagini in BN)
formato 15x21
Questa autobiografia professionale ricostituisce con completezza la ricerca del senso di una missione creativa vissuta come mestiere, ma anche come differenza e rivolta.
PROFILO DELL’OPERA
Eugenio Barba è uno dei grandi maestri del teatro del Novecento. Sono molti i libri scritti da lui sin dal 1962 e, ancor di più e nelle lingue più disparate, i saggi sulla sua lunga esperienza di fondatore e regista dell’Odin Teatret, di teorico e animatore di un nuovo teatro di gruppo, terzo rispetto alle forme più convenzionali di azione e organizzazione. A quasi sessant’anni dalla creazione dell’Odin Teatret, che ha concentrato esperienze tecniche e artistiche globali, fra Occidente e Oriente, finalizzandole a spettacoli leggendari e ad audaci esperienze e ricerche antropologiche, Le mie vite nel Terzo Teatro è il grande libro della sintesi.
L’essenziale interrogativo sul quale si è fissato l’impegno di Barba – perché fare teatro? – è qui esplorato in tutta la sua complessità. Ma un principio fermo guida l’interrogazione: un teatro vale solo se si trascende, se cerca il suo valore provando a liberarsi della sua scontata funzione di teatro.
AUTORE
Eugenio Barba, nato a Gallipoli nel 1936, è fondatore e regista dell’Odin Teatret, storico gruppo teatrale con sede a Holstebro, Danimarca. Nel 1979 Barba ha fondato l’International School of Theatre Anthropology (ISTA), un laboratorio itinerante di studi comparati sui princìpi della tecnica dell’attore. Nel corso della sua carriera ha diretto 83 spettacoli con l’Odin Teatret e con l’Ensemble interculturale Theatrum Mundi. Nel 2020 ha istituito, con l’attrice Julia Varley, la Fondazione Barba Varley con lo scopo di sostenere soggetti svantaggiati dentro e fuori il mondo del teatro. Nel 2023 ha inaugurato il “Living Archive Floating Islands” (LAFLIS) presso la Biblioteca Bernardini di Lecce. Fra le sue pubblicazioni, per le Edizioni di Pagina: L’arte segreta dell’attore (2011), Teatro. Solitudine, mestiere, rivolta (2014), I cinque continenti del teatro (2017), La corsa dei contrari (2019), Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta (2023), Bruciare la casa. Origini di un regista (2025).