Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Calimera
da una raccolta di Vito Domenico Palumbo
Collana Puglia in fabula
2025
pp. 338
formato 12x17
Una ricca selezione – dai celebri “quaderni” (1883-1912) di Vito Domenico Palumbo – di narrazioni tradizionali in griko, fedelmente restituite con le annotazioni originali dello studioso e nuove traduzioni letterali in italiano.
PROFILO DELL’OPERA
Questo volume ha un grande valore metodologico, perché, pur attingendo a materiale già pubblicato dallo stesso curatore, ne svela le risorse e la ricchezza documentaria. Si tratta di una silloge ricavata dal ricco repertorio narrativo contenuto nei “quaderni” di V.D. Palumbo, salvaguardati qualche decennio fa dalla dispersione grazie al noto glottologo Oronzo Parlangèli, prima, e dal Circolo culturale Ghetonìa (Calimera), dopo. I testi originali sono stati rivisti dal curatore che ha provveduto a riportare, dai “quaderni”, le annotazioni extra-narrative e contestualizzanti del raccoglitore. La cura filologica è confermata da un cospicuo apparato di note che, insieme a una traduzione letterale e ai commenti dello stesso Palumbo, tendono a restituire il clima e le situazioni performative delle narrazioni. Una “presa diretta” di cui non si può fare a meno per apprezzare questi documenti della tradizione. Il criterio della selezione è cronologico, e privilegia i repertori di singoli narratori. Completano la silloge 4 racconti registrati a Calimera nel 1998, dotati di QR-Code che rimandano a file audio fruibili liberamente dal web.
AUTORE
Salvatore Tommasi (Calimera, 1950), poeta, romanziere, fine umorista, ha insegnato Filosofia e Scienze della formazione nella Secondaria superiore. Da anni si occupa del recupero e della valorizzazione della lingua e della cultura greco-salentine. Ha al suo attivo, in tal senso, numerose pubblicazioni tra le quali spiccano Io’ mia forà… Fiabe e racconti della Grecìa Salentina (Ghetonìa, 1998) e Griko dizionario (Ed. Argo, 2020). È stato docente di lingua e letteratura grika in numerosi corsi della Regione Puglia, di scuole e centri culturali locali.
Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Calimera
da una raccolta di Vito Domenico Palumbo
2025
pp. 338
formato 12x17
Una ricca selezione – dai celebri “quaderni” (1883-1912) di Vito Domenico Palumbo – di narrazioni tradizionali in griko, fedelmente restituite con le annotazioni originali dello studioso e nuove traduzioni letterali in italiano.
PROFILO DELL’OPERA
Questo volume ha un grande valore metodologico, perché, pur attingendo a materiale già pubblicato dallo stesso curatore, ne svela le risorse e la ricchezza documentaria. Si tratta di una silloge ricavata dal ricco repertorio narrativo contenuto nei “quaderni” di V.D. Palumbo, salvaguardati qualche decennio fa dalla dispersione grazie al noto glottologo Oronzo Parlangèli, prima, e dal Circolo culturale Ghetonìa (Calimera), dopo. I testi originali sono stati rivisti dal curatore che ha provveduto a riportare, dai “quaderni”, le annotazioni extra-narrative e contestualizzanti del raccoglitore. La cura filologica è confermata da un cospicuo apparato di note che, insieme a una traduzione letterale e ai commenti dello stesso Palumbo, tendono a restituire il clima e le situazioni performative delle narrazioni. Una “presa diretta” di cui non si può fare a meno per apprezzare questi documenti della tradizione. Il criterio della selezione è cronologico, e privilegia i repertori di singoli narratori. Completano la silloge 4 racconti registrati a Calimera nel 1998, dotati di QR-Code che rimandano a file audio fruibili liberamente dal web.
AUTORE
Salvatore Tommasi (Calimera, 1950), poeta, romanziere, fine umorista, ha insegnato Filosofia e Scienze della formazione nella Secondaria superiore. Da anni si occupa del recupero e della valorizzazione della lingua e della cultura greco-salentine. Ha al suo attivo, in tal senso, numerose pubblicazioni tra le quali spiccano Io’ mia forà… Fiabe e racconti della Grecìa Salentina (Ghetonìa, 1998) e Griko dizionario (Ed. Argo, 2020). È stato docente di lingua e letteratura grika in numerosi corsi della Regione Puglia, di scuole e centri culturali locali.