Racconti teatrali di molte città
Contatti, appropriazioni e migrazioni fra Parigi e le capitali occidentali (1789-1855)
Collana Visioni teatrali, n. 23
2025
pp. 264, con un inserto di 8 pp. a colori
formato 15x21,5
Il volume raccoglie gli Atti di un convegno internazionale di studi (Padova, 16-17 maggio 2024) dedicato ad approfondire contatti, appropriazioni e migrazioni fra la Ville Lumière e le capitali europee e oltreoceano, negli anni 1789-1855.
PROFILO DELL’OPERA
Benché Parigi sia una città di primo rilievo nel panorama teatrale del XVIII secolo, si deve attendere il secolo successivo perché diventi, come direbbe Walter Benjamin, la capitale del XIX secolo anche in ambito spettacolare. Prendendo spunto – per il titolo del convegno di cui si pubblicano qui gli atti – dal romanzo dickensiano dedicato a Londra e Parigi durante la Rivoluzione, abbiamo approfondito i rapporti teatrali di Parigi con alcune delle città occidentali più attive in ambito spettacolare nel periodo che intercorre tra la presa della Bastiglia e la prima esposizione universale nella capitale francese; si è voluto così comprendere come da un Settecento che non vede un centro teatrale assoluto si passi a un Ottocento in cui l’epicentro delle attività spettacolari diventa, appunto, Parigi.
CURATORI
Paola Degli Esposti è professore associato in Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Padova, ed è specializzata nella storia, teoria ed estetica del teatro moderno e contemporaneo. I suoi studi sono dedicati principalmente al teatro europeo tra Settecento e primo Novecento con particolare attenzione per la nascita e le declinazioni della regia, per il teatro tra Settecento e Ottocento, e in generale per il teatro inglese. Tra i suoi volumi, La scena tentatrice (Esedra, 2008), La tensione preregistica (Esedra, 2013), La Über- Marionette e le sue ombre (Edizioni di Pagina, 2018), L’attore nell’Ottocento europeo (Dino Audino, 2021) e Arte e Passione (Dino Audino, 2023).
Silvia Zanta è dottoranda in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Padova. Collabora con il gruppo di ricerca di Filologia della Danza dell’Università di Bologna ed è componente della redazione di “Danza e Ricerca”. Al momento sta collaborando alla realizzazione dell’edizione critica di Arlequinade di Marius Petipa a cura di Elena Randi e sta lavorando all’elaborazione di una edizione critica coreica dedicata a Giselle. Tra le sue pubblicazioni: “La Sylphide” e “Trilby”, ovvero la dialettica tra l’universo del reale e il mondo onirico, in “Ultracorpi” (2023) e “Giselle” tra Parigi, Bordeaux e Lione, in E. Randi (a cura di), La storia di “Giselle” (Kinetes, in corso di pubblicazione).
Racconti teatrali di molte città
Contatti, appropriazioni e migrazioni fra Parigi e le capitali occidentali (1789-1855)
2025
pp. 264, con un inserto di 8 pp. a colori
formato 15x21,5
Il volume raccoglie gli Atti di un convegno internazionale di studi (Padova, 16-17 maggio 2024) dedicato ad approfondire contatti, appropriazioni e migrazioni fra la Ville Lumière e le capitali europee e oltreoceano, negli anni 1789-1855.
PROFILO DELL’OPERA
Benché Parigi sia una città di primo rilievo nel panorama teatrale del XVIII secolo, si deve attendere il secolo successivo perché diventi, come direbbe Walter Benjamin, la capitale del XIX secolo anche in ambito spettacolare. Prendendo spunto – per il titolo del convegno di cui si pubblicano qui gli atti – dal romanzo dickensiano dedicato a Londra e Parigi durante la Rivoluzione, abbiamo approfondito i rapporti teatrali di Parigi con alcune delle città occidentali più attive in ambito spettacolare nel periodo che intercorre tra la presa della Bastiglia e la prima esposizione universale nella capitale francese; si è voluto così comprendere come da un Settecento che non vede un centro teatrale assoluto si passi a un Ottocento in cui l’epicentro delle attività spettacolari diventa, appunto, Parigi.
CURATORI
Paola Degli Esposti è professore associato in Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Padova, ed è specializzata nella storia, teoria ed estetica del teatro moderno e contemporaneo. I suoi studi sono dedicati principalmente al teatro europeo tra Settecento e primo Novecento con particolare attenzione per la nascita e le declinazioni della regia, per il teatro tra Settecento e Ottocento, e in generale per il teatro inglese. Tra i suoi volumi, La scena tentatrice (Esedra, 2008), La tensione preregistica (Esedra, 2013), La Über- Marionette e le sue ombre (Edizioni di Pagina, 2018), L’attore nell’Ottocento europeo (Dino Audino, 2021) e Arte e Passione (Dino Audino, 2023).
Silvia Zanta è dottoranda in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Padova. Collabora con il gruppo di ricerca di Filologia della Danza dell’Università di Bologna ed è componente della redazione di “Danza e Ricerca”. Al momento sta collaborando alla realizzazione dell’edizione critica di Arlequinade di Marius Petipa a cura di Elena Randi e sta lavorando all’elaborazione di una edizione critica coreica dedicata a Giselle. Tra le sue pubblicazioni: “La Sylphide” e “Trilby”, ovvero la dialettica tra l’universo del reale e il mondo onirico, in “Ultracorpi” (2023) e “Giselle” tra Parigi, Bordeaux e Lione, in E. Randi (a cura di), La storia di “Giselle” (Kinetes, in corso di pubblicazione).