Memorie di un’architetto

di Fernand Pouillon

Collana La libreria dell’architetto, n. 6

ISBN 9791256091072

2025

pp. 496 con ill BN

formato 15,5x21,5

Dopo oltre mezzo secolo, finalmente in traduzione italiana l’autobiografia di un grande costruttore, uno di quelli che ha ripensato l’architettura.

PROFILO DELL’OPERA

Un evaso parla da una stanza di una villa di Fiesole, in cui si è rifugiato. È ricercato dalle forze dell’ordine di tutto il mondo. Il suo nome è Fernand Pouillon. Ha avuto, come architetto, un successo sensazionale, ricoprendo la Francia, l’Algeria, l’Iran dei suoi progetti. E, infine, lo ha portato alla rovina il C.N.L. (Comptoir National du Logement): una “vicenda” oscura. Dato in pasto all’opinione pubblica dalla stampa, a sua volta, senza costrizioni, vuole raccontare la sua verità: i suoi inizi a Marsiglia, le tappe di una carriera folgorante, gli uomini che ha incontrato, i successi che hanno rivelato la sua solitudine interiore, le umiliazioni che lo hanno portato fino alla depressione. La storia continua in carcere: è il diario di un “grande processo”, dove scopriamo l’altra faccia della vicenda, i suoi retroscena. Dopo di allora, il costruttore ha ripreso il suo lavoro ed ha portato a termine decine di cantieri. Ma questa è un’altra storia. «Lascerò alle mie case il compito di difendere le mie teorie», scrive nell’autobiografia.

AUTORE

Fernand Pouillon, uno dei più importanti architetti di Francia del secolo scorso, nasce a Cançon (Lot-et-Garonne) il 14 maggio del 1912. Dopo la laurea in architettura, comincia una fulminante carriera che culmina, nel 1953, con una serie di traguardi prestigiosi. Apre studi professionali a Parigi, Teheran, Marsiglia e Algeri. Ma nel 1961 viene arrestato per lo scandalo immobiliare “Pouillon - Comptoir National du Logement”. Nel 1962 evade dal carcere e si rifugia a Fiesole. L’anno dopo si presenta spontaneamente al processo a suo carico: viene condannato a tre anni di reclusione. Nel 1971 il presidente francese Georges Pompidou gli concede l’amnistia. Dal 1977 al 1985, parallelamente al lavoro di progettista, svolge in Francia l’attività di editore di libri d’arte con le Éditions du Jardin de Flore.
Nel 1982 presenta la sua prima mostra personale alla Biennale di Venezia. Nel 1983 rientra definitivamente in Francia e apre nella residenza di Belcastel, nei pressi di Rignac, il suo studio professionale. Il 24 luglio del 1986 muore a Belcastel dove è sepolto.


VERSIONE CARTACEA

DISPONIBILE

€29,00
IVA inclusa