Teatro

Solitudine, mestiere e rivolta

di Eugenio Barba

Collana Visioni teatrali, n. 3

ISBN 9788874703784

2014; I rist. 2018; II rist. 2020; III rist. 2021

pp. 320 (con immagini b/n)

formato 15x22

Dopo cinquant’anni dalla fondazione dell’Odin Teatret. «Credo che se continuo a far teatro è perché i miei piedi non si sono ancora stancati» (E. Barba).

PROFILO DELL’OPERA

Preparando undici anni dopo una nuova edizione di Aldilà delle isole galleggianti, Eugenio Barba ha cominciato a eliminare materiali per sostituirli con nuovi scritti e aggiungervi altri pezzi ritrovati, finché un giorno s’è accorto di avere tra le mani un nuovo libro che rivisita la storia sua e del suo gruppo: il riepilogo appassionato di una vita in teatro e nel teatro della vita, concepito come un viaggio nel mondo per cercarne la necessità. Non a caso questo volume si chiama Teatro e ha per sottotitolo solitudine, mestiere e rivolta. È allo stesso tempo una zigzagante autobiografia, una storia pluridecennale della scena e dell’uomo al di fuori della scena, un manuale di lavoro e uno studio sulla dialettica di gruppo, pieno di folgoranti visioni creative. Barba, da cinquant’anni regista, teorico e animatore dell’Odin Teatret, ripercorre qui le tappe fondamentali della sua pratica teatrale: la frattura originaria con la tradizione, l’importanza del laboratorio e del training, i viaggi e i baratti nel Sud del mondo, il Terzo Teatro come ricerca di senso oltre ogni etichetta, la testimonianza dei maestri, rivoluzionari della scena o apprendisti della vita, la trasmissione dell’eredità.

AUTORE

Eugenio Barba, nato a Gallipoli nel 1936, è fondatore e regista dell’Odin Teatret, storico gruppo teatrale con sede a Holstebro, Danimarca. Nel 1979 Barba ha fondato l’International School of Theatre Anthropology (ISTA), un laboratorio itinerante di studi comparati sui princìpi della tecnica dell’attore. Nel corso della sua carriera ha diretto 83 spettacoli con l’Odin Teatret e con l’Ensemble interculturale Theatrum Mundi. Nel 2020 ha istituito, con l’attrice Julia Varley, la Fondazione Barba Varley con lo scopo di sostenere soggetti svantaggiati dentro e fuori il mondo del teatro. Nel 2023 ha inaugurato il “Living Archive Floating Islands” (LAFLIS) presso la Biblioteca Bernardini di Lecce. Fra le sue pubblicazioni, per le Edizioni di Pagina: L’arte segreta dell’attore (2011), Teatro. Solitudine, mestiere, rivolta (2014), I cinque continenti del teatro (2017), La corsa dei contrari (2019), Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta (2023), Bruciare la casa. Origini di un regista (2025).



RECENSIONI



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