Un inquieto domenicano

Temi e figure della Seconda Scolastica nella filosofia di Tommaso Campanella

di Tommaso Sgarro

Collana Biblioteca filosofica di Quaestio, n. 28
ISBN 978-88-7470-644-0

2018
pp. XII-232

Il rinnovamento della metafisica e della teologia di Tommaso d’Aquino, aggiornate da Campanella alla luce delle nuove scoperte geografiche e della scienza moderna.

PROFILO DELL’OPERA

Tommaso Campanella, a differenza di Giordano Bruno, non smise mai di essere un domenicano. Relegato storiograficamente alle giovanili opere naturalistiche di ispirazione telesiana, la sua irrequietezza intellettuale è stata spesso confusa con il libertinismo. Il presente lavoro cerca, invece, di accendere una luce sulla quasi dimenticata fitta rete di confronti, rimandi, scontri personali e virtuali che Campanella mise in piedi con i maggiori autori domenicani della Seconda Scolastica. Le discussioni sulla volontà, la libertà e la grazia, al centro dei dibattiti all’interno dell’Ordine domenicano, vengono da Campanella ridefinite alla luce della controversia De Auxiliis (1597-1606) e delle tesi di Luis de Molina, e sviluppate nel quadro della sua metafisica naturale, sorprendentemente, attraverso il confronto con i testi di uno dei massimi commentatori dell’Aquinate, Tommaso de Vio “Gaetano”, punto di partenza di quel tomismo rinascimentale nel cui solco compiutamente si può collocare anche la riflessione campanelliana.

AUTORE

Tommaso Sgarro è dottore di ricerca in Filosofia e Storia della Filosofia. Collabora con la cattedra di Storia della Filosofia 2 dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in cui ha svolto attività di ricerca su Tommaso Campanella.


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