Una ragione inquieta

interventi e riflessioni nelle pieghe del nostro tempo

di Costantino Esposito

Collana Accènti, n. 21
ISBN 978-88-7470-128-5

2011

pp. 272

Solo quando ci si imbatte in una possibile risposta alla nostra inquieta ricerca si comincia veramente a domandare.

PROFILO DELL’OPERA

Questo libro è il racconto di un pensiero per così dire “al lavoro”, in cui non si tratta semplicemente di esporre tesi o elaborare “punti di vista”, quanto piuttosto di fare attenzione e riconoscere quando — e come — gli eventi, gli incontri, le idee mettano in questione la nostra ragione, la provochino a domandare, a cercare il significato di sé e del mondo. è solo accogliendo questa provocazione che la ragione si scopre a sua volta capace di porre e di mantenere aperte le questioni decisive per il nostro tempo. Per questo l’inquietudine non è uno stato d’animo particolare in cui il nostro io venga a trovarsi di fronte a certi problemi, ma costituisce come la stoffa della nostra ragione, vale a dire il suo dinamismo più proprio e il suo metodo permanente. Un’inquietudine che non è solo il sintomo di una mancanza o la ferita di un’incapacità, ma anche e soprattutto il segno della presenza, in noi, di una domanda che è sempre più grande di noi.
Il volume raccoglie articoli, interventi, relazioni dell’autore organizzati in quattro sezioni tematiche (1. L’io, la razionalità, l’educazione; 2. Libertà vs verità?; 3. La sfida del nichilismo; 4. Accogliere il reale, desiderare l’infinito) introdotte da una intervista all’autore: L’età dell’incertezza.

AUTORE

Costantino Esposito (Bari, 1955) dal 2000 è ordinario di Storia della filosofia nell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro». Ha dedicato finora le sue ricerche alla metafisica critica di Immanuel Kant, all’ontologia fenomenologica di Martin Heidegger e alle origini della filosofia moderna nel pensiero di Francisco Suárez. Tra le sue pubblicazioni: Il fenomeno dell’essere. Fenomenologia e ontologia in Heidegger (Dedalo, Bari 1984), Heidegger. Storia e fenomenologia del possibile (Levante, Bari 1992, 20032) e, assieme a S. Poggi, Filosofia moderna (Raffaello Cortina, Milano 2006). Ha curato e introdotto la prima traduzione italiana di I. Kant, Lezioni di filosofia della religione (Bibliopolis, Napoli 1988), e sempre di Kant una nuova traduzione (con testo tedesco a fronte) della Critica della ragion pura (Bompiani, Milano 2004, 20072). Ha curato inoltre l’edizione italiana, con testo latino a fronte, di F. Suárez, Disputazioni metafisiche I-III (Rusconi, Milano 1996, Bompiani 20072), e di M. Heidegger, Linguaggio tramandato e linguaggio tecnico (Pisa 1997). Insieme a Pasquale Porro, ha fondato e dirige dal 2001 la rivista internazionale «Quaestio. Annuario di storia della metafisica» (Turnhout-Bari), a cui è collegata una collana di studi («Biblioteca filosofica di Quaestio»). Con altri studiosi (G. Maddalena, M. Savini e P. Ponzio) cura una serie di Letture di filosofia, rivolta ad un pubblico non solo accademico e pensata per un uso didattico. Sono apparsi finora (tutti presso le Edizioni di Pagina, Bari): Finito infinito (2002, 20042), Bellezza e realtà (2003, 20042), Felicità e desiderio (2004), Errare è umano (2005), Il potere della libertà (2008). Tra i suoi ultimi lavori si segnala un nuovo Manuale per le Scuole superiori, scritto assieme a P. Porro e pubblicato da Laterza con il titolo Filosofia (vol. 1. antica e medievale; vol. 2. moderna; vol. 3. contemporanea).


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