Dacci oggi il nostro desiderio quotidiano

di Roberto Alonge

Collana Duepunti, n. 71
ISBN 978-88-7470-813-0

2021

pp. 328

Cinque figure del desiderio colte attraverso i linguaggi espressivi (cinema, narrativa, teatro, pittura) che l’arte mette in gioco per esplorare il cuore di tenebra dell’animo umano.

PROFILO DELL’OPERA

Desideri dell’uomo e desideri della donna, sullo sfondo millenario di una guerra di genere, testimoniata per la prima volta dall’Orestea di Eschilo. Il maschio ha una struttura penetrativa e spesso il suo desiderio si trasforma in ossessione di potere, diventa forza regolatrice, costruttiva, vocazione, da cui dovrebbe scaturire la felicità. La donna è diversa, ha anfratti misteriosi, dove si cova – proprio perché nascosto – un desiderio più intenso e caparbio, duraturo. La donna si fa attraente per l’altro, desidera di essere desiderata, e sa meglio dell’uomo che il desiderio è sempre desiderio del desiderio (dell’altro). Curiosamente, talvolta, modalità segretamente femminili assume anche lo stesso desiderio maschile, quasi un sogno maschile di essere donna, che si traduce in un inquietante fantasma triangolare: lo ritroviamo nel Tartufo di Molière, nel romanzo di Dostoevskij, L’eterno marito, nel film di Truffaut, Jules e Jim. I desideri più trasgressivi ce li sussurrano poeti (Ovidio), pittori (Klimt, Balthus), drammaturghi (Ibsen, Pirandello), autori di film (Bergman, Bertolucci, Buñuel, Kubrick, Pasolini). Perché sono gli artisti, dice Freud, ad avere, più di tutti, «il coraggio di lasciar parlare il proprio inconscio».

AUTORE

Roberto Alonge insegna Letterature comparate all’Università di Torino. Ha scritto una trentina di libri, pubblicati dai principali editori italiani, oltre a un pamphlet intitolato Asini calzati e vestiti. Lo sfascio della scuola e dell’Università dal ’68 a oggi (2005). Il suo ultimo libro è Discesa nell’inferno familiare. Angosce e ossessioni nel teatro di Pirandello (2018). Ha diretto, insieme a Guido Davico Bonino, i quattro volumi della Storia del teatro moderno e contemporaneo (2000-2003) e dirige con Franco Perrelli la rivista teatrale “Il castello di Elsinore” che ha fondato nel 1988. Per le Edizioni di Pagina ha curato i volumi: La regia teatrale. Specchio delle brame della modernità (2007), Giacosa e le seduzioni della scena. Fra teatro e opera lirica (2008), Antigone, volti di un enigma. Da Sofocle alle Brigate Rosse (2008), L’impero dei sensi. Da Euripide a Ōshima (2009).


MATERIALI



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